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27 agosto 2012

Di ritorno

"Casa è quel posto che, quando ci torni, non vogliono più che tu te ne vada". 
Stephen King

Vacanze finite, e forse era anche il caso - non che mi facesse schifo starmene a crogiolare al sole tra la sabbia ruvida della Sardegna e poi quella soffice della Sicilia, non che mi facesse schifo bere birra e mangiare arancini tra i rumori più dolci delle sere d'estate, non che mi facesse schifo guardare i fuochi d'artificio a Ferragosto o salire in macchina alla volta di Marina di Ragusa nell'aria arida e profumata delle strade siciliane, ma tornare era necessario e, devo dire, anche desiderato.
Belle vacanze, bellissime, più belle forse di quanto mi sarei potuta immaginare.
Il mare, la spiaggia, gli amici, le colazioni da campione, le cene in famiglia, la pelle abbronzata, il sole, l'odore di crema, il traghetto, gli aerei, Cosmopolitan, i lunghi discorsi sulla sabbia al tramonto con vecchi amici ogni giorno nuovi, e le nottate insonni a raccontarsi sogni erotici e psicologie spicciole, consolare una sorella minore a suon di parolacce e farla ridere, gli sms e la nostalgia che bruciava come fuoco, e la mia ultima sera di vacanza in cui finalmente ho detto tutto ciò che avevo da dire e ricevuto un abbraccio che ha raccontato amarezze nel silenzio, gli amici siciliani che presto saranno qui, e due settimane lontana da tutto: dagli stress, dai libri, dal lavoro, dalla lavatrice da cambiare, dal dolore costante di ogni giorno, dalle paure e dai compromessi che ottengo sudando con la mia stessa vita.

Tornare e riprendere in mano le cose in sospeso, coi fianchi più larghi e la pelle più bella, il viso rilassato dei ventitre anni che fatico a sentire, rivederti e scoprirti ancora più straordinario di quanto ricordassi, il mio cane che sa sorridere, il vento che muove le foglie in quello che rimane il mio giardino, la mia casa e le mie cose, ninnoli e braccialetti, libri da leggere, liste da stilare.
Tornare e, di nuovo, scrivere un post senza badare alla forma, di fretta, per farvi sapere che sono ancora qui - e che tra i progetti dell'autunno c'è quello di rendere a questo blog un po' più di giustizia, curarlo meglio, maturarlo anche un po', applicarmici con leggerezza e impegno ogni giorno, pensarlo e volergli bene, per me e per ogni lettore distratto che passa di qui.
E i progetti, le paure, gli esami da preparare, le tesi da scrivere, i lavoretti della domenica, uno stage che spero inizi il prima possibile - aspettare settembre che è il mese più faticoso e magico dell'anno, che sia il settembre della svolta che da anni attendo, un lunedì di trenta giorni in cui organizzarsi l'esistenza, illudersi ancora che tutto possa cambiare, e per una volta, una soltanto, in meglio.

7 agosto 2012

On holiday!


Ebbene sì, me ne vado anch'io alla volta delle vacanze estive 2012.
Non ho fisicamente il tempo per scrivere un post, in quanto domani parto e stasera darò una festicciola tra amici a casa mia per celebrare i miei ventitre anni appena compiuti (festicciola tra amici: probabile sbronza colossale nella speranza che tutti si divertano e che il mio guacamole non uccida nessuno!).
Dall'8 al 16 sarò in Sardegna, e dal 16 al 24 in Sicilia, quest'anno mi va così e direi che non è affatto male.

Vi auguro buone vacanze, un agosto che sia pieno di fuochi d'artificio, sbronze moleste, relax e solocosebelle.
Noi ci risentiamo a fine mese, tornerò abbronzata e felice, tornerò e come sempre sarà bellissimo.
Vi abbraccio tutti di cuore.

Vanna

4 agosto 2012

Doverosa premessa: oggi compio ventitre anni, e se la mia potrebbe sembrare una scrittura 'di getto' sappiate che non è così, rileggo ogni post che scrivo almeno una ventina di volte e altrettante volte lo correggo e lo limo - non è questo il caso, oggi scrivo una lista di nomi e di concetti senza soffermarmi troppo sulla sintassi, oggi non voglio piacere e piacermi, oggi voglio celebrare uno tra i concetti che preferisco e che è da sempre il più bel regalo di compleanno: gli amici, quanti ne ho, quanto sono importanti, quanti auguri meravigliosi sto ricevendo.
Oggi voglio celebrare la fortuna, le persone, gli affetti che non sono di sangue ma sono comunque roba mia.

Ad Angela che è la mia amica del cuore - a Veronica che è la mia migliore amica - a Giulia che è l'amica di cui vado più fiera - alle Niggartz, alle amiche leggendarie per ogni istante, ogni parola, ogni gesto - a Marta che è un piccolo sole giallo, per le sue mani, il sushi e i consigli - a Francesca e alla sua voce, le sbronze moleste e l'essersi ritrovate finalmente, finalmente per sempre - a Dono che anche se non lo amo più rimane l'amico più straordinario del mondo, la persona con cui meglio rido - a Paolo che mi deve far sapere chi devo ammazzare per avere un gin tonic - a Claude che è la sorella maggiore che non ho mai avuto - a Marco e Balbi, ex compagni di classe e parti di me - a Camilla di cui forse ho sporcato un po' la tela bianca - a Lunni che è rosa e fa diventare rosa anche me, Lunni a cui spero di poter regalare tutto ciò che ho - a Marco M.che mi vuol bene anche se non sembro di sinistra - a Daniele che è arrivato e ancora non riesco a crederci - a Will che è l'uomo dei miei sogni, il mio migliore amico, la perla più preziosa - a Monica che a settembre non avrà pace, io non avrò intenzione di concedergliela e sono certa che le andrà bene così - a Teaccia che rimane nell'anima - a Seba che ha cambiato la mia vita - a Iaia e Nino che gli hanno dato una mano - al Puggile che non smette mai di nutrirmi - a Jacopo che mi minaccia coi cetrioli e rimane con me a parlare di cose che a nessuno interessano - a Jack che si siede sul mio divano e mi fa sempre sentire bellissima - a Chiara che la conosco da vent'anni e non smette di piacermi - ad Ale che ha il cuore nero - a Fra che ha cambiato la mia vita, che ha cambiato me, che mi ha insegnato l'Amore - a tutte le ragazze di lilla vestite, loro sanno, per starmi appresso ogni giorno da anni ed essere vicine anche se lontane - a Elisa che è bella e intelligente - a Gerardo che non legge questo blog ma che è un ottimo professore di latino - a Teo perché nonostante tutto sento ancora di dovergli qualcosa - a Manuel che non si fa mettere l'eyeliner - a Marco che è stata la cosa più importante che mi sia successa - a Zep che è galante e semplicemente incredibile - a Concetta e Pietro che non vedo l'ora di riabbracciare - a tutta la banda di Gay Statale per avermi aperto gli occhi e il cuore - a Irene e Debora che non ho mai ringraziato per gli appunti e la compagnia - a Eleonora e all'infanzia mai del tutto perduta.

Doverosa postilla: agli amici, a quelli di sempre e quelli nuovi, a quelli che forse un giorno non saranno più tali, a ogni ex fidanzato, a ogni nuova conoscenza, a ogni persona che è passata di qui, a chi mi ha arricchito anche solo con un gesto e una parola - a ognuno di loro, senza esclusione, grazie di tutto cuore.